Fronteggiare la crisi. Il pericolo Amazon, Facebook e adesso anche Google

# 53

(TEMPO DI LETTURA 4’16”)

C’è un nuovo pericolo e una buona notizia. Il tutto nel contesto di un momento in cui vendere è difficile per tutti. Ora te ne parlo.

Come saprai i giganti del web Google, Facebook e Amazon battagliano da sempre per conquistare il “controllo” sulla vita delle aziende.

Nell’ultimo periodo l’attenzione di questi colossi si è focalizzata nel mettere le mani sugli acquisti che fanno i loro utenti. Anche se questo trend si evidenzia più nel mondo del b2c che non del b2b.

Amazon vorrebbe diventare l’unico ecommerce al mondo, Facebook ha inserito al suo interno canali di vendita (Instagram e Whatsapp compresi) ed ora ci si è messo anche Google. La notizia è della fine di ottobre.

Se desideri leggere l’articolo ufficiale, lo trovi qui.

Così succede che tu ci metti la fatica e il rischio d’impresa, loro guadagnano lucrosamente sulla pubblicità che ti costringono a fare e con una provvigione sulle vendite.

In pratica hanno realizzato di poter guadagnare da ogni transazione commerciale e, naturalmente, ci si sono buttati a capofitto.

Il problema che hanno è creare un magazzino talmente ampio da contenere ogni genere di prodotto esistente al mondo.

La soluzione che hanno trovato è portare i piccoli negozianti e le PMI a vendere sui loro canali

Così prendono tre piccioni con una fava:

  • Ottengono un catalogo di prodotti potenzialmente infinito. 
  • Non tirano fuori un euro per il gigantesco inventario.
  • Scaricano il rischio d’impresa sui negozianti e le PMI, appunto.

Ad oggi Amazon è il negozio online leader incontrastato. Anzi è andato oltre, perché vuole diventare praticamente il motore di ricerca dello shopping online.

Ora, per fortuna, esiste una fetta di clienti che sta abbandonando Amazon in favore di negozi online più piccoli, ma specializzati.

Amazon sta di base alzando i prezzi, infatti da qualche tempo non sempre è il più conveniente. Inoltre avendo aperto le porte a migliaia di rivenditori esterni, la qualità del servizio e dei prodotti stessi non è sempre garantita.

Questo porta le persone a cercare alternative più affidabili. È una buona notizia per le piccole imprese italiane.

Purtroppo, adesso, entra in gioco anche Google. E questo è un pericolo.

Infatti, dalla notizia di cui sopra, Google Shopping permetterà l’acquisto diretto, senza passare dai singoli shop. Negli Stati Uniti è già così.

Il rischio è che i clienti “delusi” da Amazon  — un po’ per moda e un po’ per curiosità — invece di migrare verso le aziende italiane, inizieranno ad acquistare da Google.

Così la musica non cambia, come si suol dire.

Bisogna reagire subito, prima che sia troppo tardi. Prima che un’altra mannaia rischi di cadere, ancora, sulle teste di tanti micro-imprenditori italiani, molti dei quali sono dovuti scappare da Amazon a gambe levate.

Naturalmente esiste una via per proteggersi da questa e altre minacce che nel futuro giungeranno nel commercio. Per farlo basta applicare poche regole, complesse solo per chi non le conosce, ma essenziali.

Per migliorare le vendite di un ecommerce o prima di aprirne uno, l’unica strada percorribile è analizzare il mercato, i clienti, i concorrenti e trovare un posizionamento di marketing inattaccabile.

Ovvero trasformare il tuo ecommerce nella scelta preferita dalla nicchia specifica di clienti che intendi servire.

Troppo spesso invece aprire un ecommerce è considerato sinonimo di tirare su il sito web e caricare un catalogo prodotti, magari facendo leva sulla battaglia del prezzo.

È un modo di fare che nel breve e lungo termine non può funzionare. Anzi distrugge il tuo brand e il tuo mercato.

Potresti anche stanziare un budget milionario per il tuo marketing, ma se non stai costruendo un posizionamento vero nel giro di poco, purtroppo, chiuderai bottega.

Sono molti gli ecommerce, anche da 100-200-300 ordini al giorno, che nel giro di qualche inverno hanno visto i loro margini distrutti e i conti in banca prosciugati.

Esistono, al contrario, aziende anche molto più piccole che invece crescono alla giusta velocità tenendo al sicuro i conti, i profitti e la lista clienti.

Ma questo è possibile solo se trovi qual è la tua posizione sul mercato.

Il successo non ha nulla a che fare con la piattaforma tecnologica che scegli o con il design che ti fai sviluppare dall’agenzia di turno.

Credimi è così.

Un ecommerce in grado di portarti ordini e fatturato da qui ai prossimi anni, lo costruisci solo attraverso una strategia commerciale vincente.

In assenza di un piano, vendere online si tramuta in un fallimento cosmico.

Quindi, prima di aprire un tuo ecommerce o di mettere mano a quello che già hai, anche per fronteggiare la crisi che esiste nelle vendite tradizionali e per sconfiggere l’avanzata dei tuoi concorrenti,  che già si sono attrezzati online, ragiona bene su ciò che è necessario fare.

So che non puoi trovare le soluzioni da solo, perché probabilmente ti mancano le sufficienti competenze. Un primo contatto con evoluzionecommerce non ti costa nulla.

Potremo così stabilire un incontro e vedere insieme come, e se, è possibile che anche tu, come tanti nostri clienti, possa produrre nuovi, importanti guadagni con un ecommerce di successo.

Tenendolo anche al riparo dagli scossoni futuri del mercato.

Per contattarci è sufficiente che ci invii una email e ti risponderò io stesso. Oppure utilizza il form del sito. Ne parleremo insieme.

Per il momento, ti auguro ottimi successi online.

Lorenzo – YOUON/evoluzionecommerce

Ti consiglio anche:

Scarica la guida

SCARICA LA GUIDA GRATUITA

Individua il motivo principale per cui non hai ancora sviluppato profitti interessanti attraverso il tuo sito e le tue campagne pubblicitarie.

Discussione

    Lascia il tuo contributo...

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *