Così un ecommerce può creare danni

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(TEMPO DI LETTURA 5’28”)

È l’era del commercio online. Tutti vogliono un ecommerce. Molti si propongono per costruirne uno. Tutti sono convinti che venderanno. Molti promettono vendite milionarie. Si parla dei vantaggi di un ecommerce. Pochi delineano gli svantaggi. La verità è un’altra: un ecommerce non è un’avventura, ma un progetto aziendale. E lo si deve predisporre in piena regola.

Cosa voglio ottenere con questa definizione che può dar luogo alle più svariate interpretazioni?

Voglio che chi ha intenzione di porsi sul mercato delle vendite online, cosa che sembra ormai indispensabile, abbia la consapevolezza che se il progetto non è solido, non solo il suo ecommerce non avrà successo, ma potrebbe persino creare danni irreparabili alla sua attività tradizionale, pur florida che sia.

Come ho più volte ripetuto in questo blog di evoluzionecommerce (e lo ripeterò fino alla noia) aprire un ecommerce non è un gioco da ragazzi.

Vendere online non ha nulla a che fare con qualsiasi attività di vendita del tipo tradizionale. Il web non solo è un mondo diverso, ma è anche uno strumento (che peraltro pochi conoscono a fondo) così potente che potrebbe rivelarsi un boomerang per chi lo utilizza.

Un esempio. Pensa di imbracciare un fucile e di non avere mai sparato in vita tua. Se il fucile è potente e tu non sei preparato al suo rinculo, ti ritrovi a terra già dopo il primo colpo. Ti sei fatto così male che, spesso, ti viene difficile rialzarti.

Peraltro, nello sparo la canna si è alzata verso l’alto (inevitabile se non sai come usare un fucile), quindi non hai neppure colpito il tuo bersaglio.

Guarda che questo esempio calza a pennello, perché se “maneggi” un ecommerce e non ti sei preparato prima ad utilizzarlo, ti fai male come il fuciliere di cui sopra.

Bene lo sanno tutti coloro che sono proprietari di un ecommerce che non rende quanto vorrebbero e quanto dovrebbe rendere.

Entro più nel dettaglio.

Costruire un ecommerce è relativamente facile. C’è chi tecnicamente è in grado di svolgere adeguatamente questo compito e c’è chi è invece un semplice smanettone. In entrambi i casi, però, l’ecommerce viene messo online.

Non starò qui a ripeterti che non è sufficiente mettere un catalogo online per vendere. L’ho già spiegato un milione di volte. Qui voglio puntare il dito su quanto possa essere dannoso un ecommerce creato con superficialità.

Immagino che in questo momento tu potresti chiederti perché mai dovresti essere superficiale nell’affrontare le tue nuove vendite online.

Sai di essere una persona seria, un imprenditore attento. Sai di non essere un avventuriero e di avere a cuore la vita della tua azienda. Perché mai dovresti commettere qualche grave errore?

Ebbene, se fosse così facile fare soldi con un ecommerce, nel mondo non ci sarebbe più povertà. Ma, come vedi, purtroppo non è così. Questa è già una prima riflessione da fare.

Se hai intenzione di aprire un tuo ecommerce o se vuoi dare nuovo impulso a un ecommerce che al momento non ti soddisfa sul piano delle vendite, la prima cosa da fare è di stare alla larga da chi ti promette mari e monti in poche settimane di lavoro al tuo fianco.

Anche il costo che ti viene richiesto per la sua realizzazione deve avere un peso nelle tue scelte. Un ecommerce che costa poco è un ecommerce che vale poco.

Bisogna tenerlo a mente, prima di budgettizzare una qualsiasi cifra per andare a vendere online.

Se tu stesso metti sul mercato un prodotto da pochi euro, ben sai che quello è il suo reale valore. Così, se vai in un ristorante dove con 10 euro ti sazi dall’antipasto al dolce, non puoi certo pensare di avere messo nello stomaco prodotti alimentari di grande qualità.

Tuttavia esistono anche ecommerce molto cari, che non sono di qualità. Perché? Non sempre questo avviene per malafede di chi ti vende il suo lavoro.

Spesso alcuni ecommerce vengono costruiti su tecnologie piuttosto complesse, che prevedono competenza tecnica e preparazione. Questo ha un costo. Ma, come ben sai, non è la tecnologia che ti fa vendere online.

Peraltro il termine “qualità” è una parola che vuol dire tutto e niente. Vedi i famosi “artigiani della qualità” e “qualità autentica”. In realtà si tratta di divani in vendita a poco prezzo, peraltro perennemente scontati. Qualche dubbio mi sembra legittimo.

E, allora, esiste una metrica per valutare la qualità di un ecommerce? Certamente sì.

Dando per scontato che un ecommerce debba essere più che presentabile, fruibile e che non debba contenere errori tecnico-pratici, la qualità di un negozio online si misura valutando il lavoro che svolge al tuo fianco colui al quale ne hai affidato la realizzazione.

Il gruppo di evoluzionecommerce costruisce negozi virtuali (una volta si chiamavano così) fin dai primi Anni ‘90. Nel corso di questa lunga esperienza, un elemento spicca su tutti gli altri.

Questo: sebbene nelle linee generali aziende e imprenditori rincorrano obiettivi comuni, ogni impresa o imprenditore ha peculiarità proprie, anche sul piano organizzativo, diverse da quelle di tutti gli altri.

Imprenditori e liberi professionisti non sono dei soldatini che indossano tutti la stessa divisa e obbediscono pedissequamente alle stesse regole. Ogni imprenditore governa la propria attività secondo la sua sensibilità, le sue capacità, il tempo e il denaro che ha a disposizione.

Tutta l’organizzazione del suo business si inquadra nel contesto della sua sensibilità, capacità, tempo e denaro.

Chi costruisce per lui un ecommerce, dunque, non può prescindere dalla conoscenza di come l’imprenditore ha impostato il proprio lavoro.

Lo deve rendere edotto dei benefici che un ecommerce può produrre, proprio nella sua specifica situazione, ma anche di tutti i pericoli che si possono correre a seguito di una impostazione strategica errata delle vendite online.

“Quelle” vendite e non quelle di un altro imprenditore.

Ecco da dove emerge la qualità di un ecommerce che è direttamente proporzionale all’attenzione, alla serietà e ad un profondo senso di responsabilità di chi è deputato a costruirlo.

Solo così un ecommerce può funzionare e rendere molto denaro.

Chi realizza ecommerce deve essere un consulente a tutto campo di un’impresa per quanto riguarda l’online. Deve sapere cogliere e presentare tutte le negatività e i trappoloni di fronte a cui l’impresa online potrebbe venirsi a trovare.

E ovviamente deve anche essere capace di risolvere le relative problematiche, anticipandone la soluzione prima che ogni evento possa verificarsi.

Come detto, questo passaggio (che è preventivo alla stessa costruzione di un ecommerce) non è standard, cioè non è uguale per tutti.

Riprendendo l’esempio del fucile, non è la stessa cosa che lo imbracci un uomo robusto di 90 chili o un gracile bambino di 45 chili. L’impostazione con cui imbracciarlo deve essere diversa. Come diverso deve anche essere il fucile che viene dato in uso. Altrimenti si creano danni.

Dopo avere allontanato il gatto e la volpe che promettono paradisi dietro l’angolo, dunque, la cosa più importante che un imprenditore deve fare, prima di costruire il suo ecommerce, è valutare bene la scelta di chi deve stare al suo fianco per muovere i primi passi delle sue vendite online. Costruzione dell’ecommerce compresa.

E questa è una responsabilità non da poco.

Con questo articolo di evoluzionecommerce spero di averti acceso una lampadina di allarme, sia che tu abbia già un ecommerce, sia che tu desideri di costruirne uno tutto per te.

Come sempre, ogni stimolo ha bisogno di approfondimenti. Per questo non esitare a metterti in contatto con evoluzionecommerce. Cercherò di risponderti io stesso.

Per farlo, inviaci una email o compila la form del sito.

A presto. Buon lavoro e buone vendite online.
Lorenzo – YOUON/evoluzionecommerce

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Discussione

  1. RossRaeli ha detto:

    Concordo con quanto scritto, per creare un ecommerce di successo bisogna avere in mente un progetto solido e realizzarlo. Bisogna investire un po’ di soldi per vedere dei risultati, altrimenti non ha senso crearlo. Sviluppare un ecommerce che funziona può dare innumerevoli vantaggi per un’attività, crearlo “a caso” è come non crearlo affatto.

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