SEO Benchmarking con Open Site Explorer

Nell’ottica di avere un’idea chiara di quale sia il valore del proprio sito internet e poter definire così gli step operativi da seguire per migliorare la propria situazione nelle SERP di Google, dopo aver effettuato un check-up del proprio sito è sicuramente utile analizzare la concorrenza.

Il benchmarking è un’operazione di comparazione dei propri competitor e riportando il concetto a livello SEO è la comparazione della “forza” espressa nel posizionamento sui motori di ricerca dai siti concorrenti.

In questa operazione di analisi ci può tornare comodo un tool molto utile prodotto da SEOmoz, ovvero Open Site Explorer.

Parametri fondamentali per la valutazione di una pagina/dominio

Open Site Explorer riporta da subito 8 valori base per poter avere da subito la sensazione di quale sia la forza del sito/pagina che si sta analizzando.

  • Page Authority
    una previsione delle potenzialità di posizionamento sui motori che ha una pagina, calcolando e incrociando diverse metriche basate sui link
  • Domain Authority
    l’algoritmo effettua una valutazione complessiva del dominio, indicando con quale semplicità i contenuti si possano posizionare
  • Linking Root Domains
    numero di domini che contengono almeno un link verso il dominio/pagina in analisi
  • Total Links
    numero totale di link che puntano al dominio/pagina in oggetto
  • Facebook Shares
    indica le volte che l’URL è stato pubblicto su pagine pubbliche di Facebook
  • Facebook Likes
    quanti “mi piace” l’URL ha preso su Facebook
  • Tweets
    i retweet (via Twitter) che l’URL ha preso
  • Google +1
    le raccomandazioni via bottone +1 sulle SERP che l’URL ha ricevuto

Questi primi valori indicativi e non assoluti (visto che Open Site Explorer li genera attraverso una scansione proprietaria della rete) possono dare al primo impatto un’idea del proprio valore.

Analisi approfondita e passi successivi…

Open Site Explorer offre di seguito alcune metriche interessanti e più approfondite. Uno degli aspetti più curiosi e che suscitano maggiore trepidazione è sicuramente la provenienza dei backlink e nella scheda Inbound Links si ha un prospetto abbastanza completo delle pagine che concedono uno o più link al dominio che si sta analizzando.

L’aspetto interessante è che per ognuno di essi è possibile valutare immediatamente Page e Domain Authority e non meno importante l’anchor-text. I link inoltre possono essere organizzati per attributo (follow, nofollow) e raggruppati per dominio, garantendo così una visuliazzazione più chiara e di semplice consultazione. Inoltre è possibile visualizzare quali siano le pagine più forti del dominio in analisi, potendo pianificare così una produzione di contenuti mirata per la propria nicchia.

La scheda Linking Domains è un riassunto immediato di quali domini stiano linkando la pagina interessata; grazie ad un grafico è possibile vedere da subito le estensioni dominanti (.com, .it, …).

Se si desidera spingere una determinata parola chiave sulle SERP di Google, risulta utilissima la scheda Anchor Text, ovvero la lista delle parole contenute all’interno degli inbound link. Si può così immediatamente vedere se si viene linkati con una determinata parola o meno.

Compare Link Metrics è invece una sezione rapida per fare benchmarking, difatti si imposta un URL e lo si confronta immediatamente con 4 competitor. Per ogni dominio/url verranno analizzati diversi parametri fondamentali per avere finalmente una relazione tra i diversi concorrenti.

In conclusione…

Se si sono dunque investiti dei soldi per la realizzazione del proprio sito internet è bene comprendere cosa si sia acquistato e il valore che hanno le nostre pagine (almeno secondo Google) rispetto a quelle dei nostri competitor. Con un’operazione accurata di benchmarking è possibile quindi capire non solo se il costo del sito sia equiparato al prodotto che si ha in mano, ma anche quale sia la distanza da percorrere per raggiungere gli obiettivi di posizionamento prefissati.

Spendendo diverse ore su Open Site Explorer, anche grazie alle comode esportazioni di Excel, sarà possibile analizzare la situazione con dovizia di particolare e pianificare delle strategia di link building e di copywriting mirate e che funzionino, evitando di “andare a tentoni” inseguendo il miraggio di ottenere posizioni rilevanti sulle SERP per i propri servizi/prodotti/articoli.

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Discussione

  1. Noleggio Semplice ha detto:

    Ho operato in questo modo da semi profano e sto ottenendo dei buoni risultati, anche se non ho ancora capito come alcuni siti poveri di contenuti e di link godano di posizionamenti fantastici. Devo dedurre che ci siano molti altri fattori in gioco. Sapreste dirmi come fare a prendere la lista dei link di un sito completa e non solo le prime pagine ?
    Grazie
    Alex

  2. Alessio ha detto:

    Ciao Alex,

    OSE ha un abbonamento mensile che ti permette di usare il tool per vedere i backlink completi, anche MajesticSEO è un ottimo software. Per analizzare i tuoi competitor perché non mi dici per quali parole chiave è posizionato e quali sono i siti che secondo te non dovrebbero essere primi in SERP?

  3. Noleggio Click ha detto:

    Io ho usato l’ottimo seoreviewtools

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