L’ecommerce della tua profumeria non funziona, questo è il motivo

ecommerce profumerie

In questi ultimi quattro anni ho avuto l’occasione e la fortuna di lavorare ad un progetto molto interessante legato al mondo dei profumi d’autore. Sono entrato in un ambiente che non conoscevo, ho visto dinamiche di business a me nuove e ho incontrato persone che mai mi sarei aspettato di incontrare. Un settore legato ai prodotti di alta gamma e ai beni di lusso, un mercato nel quale sono ancora i piccoli e medi imprenditori a tenere il timone e a far andare dritta la nave.

Gli abitanti principali di questo curioso mondo sono artisti, creatori di profumi, distributori, produttori, blogger, giornalisti, appassionati e rivenditori. Ho deciso di scrivere proprio a quest’ultimi e in particolare a coloro che hanno scelto di portare la propria profumeria online, vendendo fragranze attraverso un ecommerce.

Dal 1998 (anno in cui ho iniziato a lavorare sul web) di siti ne ho visti moltissimi, fatti sia bene che male e quelli fatti male hanno da sempre gli stessi difetti:

  • non hanno un buon design;
  • non tengono conto della visibilità sui motori di ricerca.

E’ sempre così, e forse sarà così per sempre.

Il design non è adeguato

Guarda l’ecommerce della tua profumeria e giudicane il design. Per farlo però, prima sarà necessario fare un giro sui siti di player e brand più rappresentativi del settore per farsi un’idea più precisa di cosa ci sia là fuori. Osservare i migliori, quelli che hanno budget superiori, quelli che comunicano meglio, quelli più forti e puntare proprio lì, proprio così in alto. Se ci pensiamo, il profumo è legato in un certo senso al mondo del lusso, della moda e della bellezza e il tuo pubblico si aspetta una certa immagine da te, o ancora meglio, se vuoi far sentire a casa il tuo potenziale cliente è bene arredare uno spazio (il tuo ecommerce) in maniera a lui consona e funzionale.

Se fossimo noi a dover acquistare un prodotto in negozio, a parità di prezzo, dove preferiremmo andare?
In una profumeria di periferia arredata alla bene e meglio, confusionaria nell’esposizione sugli scaffali e magari con un po’ di polvere sulle bottiglie, oppure in quella in pieno centro sempre pulita e luminosa con quel design d’interni curato in ogni dettaglio e quel sottofondo musicale lounge? Il tuo ecommerce deve essere quello showroom in centro, quel negozio esclusivo dove tutti vogliono entrare, quel luogo che ci fa stare bene e dove il trascorrere del tempo è un po’ come prendersi cura di sé. Se il tuo design è così, allora il tuo problema è un altro (ndr intendiamoci è solo un esempio, ci sono profumerie splendide anche fuori città).

L’ecommerce non fa traffico (se non a pagamento)

Questa è una situazione tipica sul web, sono tantissimi i siti invisibili al traffico organico dei motori di ricerca. Infatti, se su Google non ci sei per vie naturali (e non intendo con il solo nome della tua profumeria) o paghi o rimani invisibile. Pagare può essere una buona opzione se si hanno i budget e le capacità di controllare il famoso ROI (ritorno di investimento), altrimenti AdWords e la PPC in generale possono essere un vero e proprio nodo scorsoio, diciamocelo pure senza mezzi termini un vero e proprio bagno di sangue. E se non hai un buon design spendi centinaia, migliaia, di euro e converti pochissimo; ma qui è bene ritornare al paragrafo precedente.

Quali sono i problemi reali del malfunzionamento su Google? Gli aspetti tecnici come si può immaginare sono molteplici, la cosa importante però è iniziare a curare quelli fondamentali.

Il tuo negozio non deve avere testi duplicati.
Questa è la regola più importante in assoluto. Pensa alle schede prodotto e alla loro descrizione e controlla che abbiano solo testi originali. Google può penalizzare (e stai tranquillo che lo fa con grande piacere e velocità) chi copia i contenuti da un altro sito. Quindi il lavoro pesante che ti tocca è quello di riscrivere le descrizioni dei prodotti rendendole il più interessanti, utili e originali possibili.

Title e meta description.
Un argomento trito e ritrito è quello sui tag fondamentali in ottica seo. Senza farla troppo lunga, devi sapere che il <title> e la <meta description> sono elementi visibili nelle pagine dei risultati di ricerca e quindi fondamentali. Ti risulterà chiaro come sia insensato avere il nome del negozio come titolo di tutte le pagine, invece che utilizzarlo per descrivere fin da subito il contenuto che l’utente troverà.

Controlla sempre lo stato di salute del tuo ecommerce.
Apri un account Google, oggi tutti ne hanno uno e ti servirà anche per usufruire di alcuni preziosi servizi come Analytics. Collegati alla pagina di Webmaster Tools e verifica (o fai verificare a chi cura il tuo sito) la situazione dell’indicizzazione e degli errori.

Rel Canonical.
Le piattaforme di commercio elettronico hanno diverse funzionalità legate alle possibilità di impaginazione dei prodotti. Queste feature funzionano solitamente attraverso url parametrici, ovvero quelli che presentano il punto interrogativo (?). Un esempio potrebbe essere:

  • tuosito.it/scheda-prodotto
  • tuosito.it/scheda-prodotto?formato=50ml

In questo caso la pagina è sempre la stessa ma ha due url distinti. Per evitare di far indicizzare a Google due pagine identiche e cadere così nel problema della duplicazione, è bene impostare un rel canonical sull’url principale.

Altri piccoli consigli

Se i temi toccati fino ad ora ti sembrano abbastanza banali, e a dir la verità dovrebbero risultarti tali visto che siamo nel 2014, sono molti altri gli aspetti da considerare per ottimizzare la presenza online del tuo negozio. Ti confesserò, tuttavia, che sei già a buon punto e hai un’ottima base di partenza. Infatti se il sito è già buono ci si può dedicare alla parte divertente, la strategia di comunicazione (o marketing come piace agli Americani).

Sempre in ottica di miglioramento delle prestazioni sui motori è il tempo di considerare la forza dei rich snippet che aumentano notevolmente le informazioni e il coinvolgimento degli utenti già sulle serp. Potresti pianificare su quali canali della Universal Search di Google vorresti primeggiare (immagini, video, news, mappe locali e/o shopping).

Google non è tutto.
Esistono anche i social network (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest, Instagram, Foursquare, …) e pur ammettendo che siano canali assolutamente sperimentali e sui quali sia davvero difficile (e forse in Italia ancora impossibile) considerarli un ottimo strumento di conversione, sono tuttavia molto potenti quando si tratta di avvicinarsi alle persone e stabilire un contatto con loro. Ti aiutano a conoscere i tuoi clienti, a divulgare la tua filosofia e a realizzare il tuo sogno commerciale.

E’ il momento di mettere in moto la creatività, oggi per avere successo online non basta registrare un dominio e riempire un catalogo. No, ci devi mettere cuore, passione e un pizzico di strategia. Se tuttavia il tuo sito non ha ancora superato i test dei primi due paragrafi, beh in questo caso non serve più leggere ma iniziare a sistemare le cose. Ne vale sicuramente la pena.

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