Qual è il costo per realizzare un sito web? Listini e prezzi facciamo il punto sui costi di un sito web

Prima di entrare nello specifico argomento di questo post, ti do una notizia dell’ultima ora. È nato evoluzionecommerce. Per saperne di più, alla fine di questo articolo troverai i link. Potrai anche seguire il canale video e richiedere sulla tua mail gli aggiornamenti settimanali in anteprima. Ogni settimana un nuovo video per aiutare le tue vendite online. Il servizio è gratuito.

E veniamo all’argomento del giorno.

Il costo per la creazione di un sito o di un ecommerce è un qualcosa che molto spesso risulta difficile da identificare. Almeno risulta difficile a un Cliente che si trova a dover scegliere tra tante offerte e prezzi diversi.

In questo articolo che stai per leggere troverai:

  • I motivi per cui vi sono offerte che propongono prezzi differenti.
  • Come evitare di spendere per qualcosa che non ti sarà utile, anzi sarà dannosa.
  • Come deve essere strutturato un sito o un ecommerce perché ottenga risultati concreti.
  • Quale sito o ecommerce scegliere e quanto spendere.
  • Cosa fare prima di realizzare un sito o un ecommerce.
  • Quali sono gli interventi da fare su siti ed ecommerce già esistenti e poco performanti.
  • Come ottenere una proposta commerciale congrua con il tuo budget.
  • E … un regalo solo per te.

Ti suggerirò anche un modo per conoscere meglio come lavora YOUON, qual è la nostra storia e cosa dicono di noi i nostri clienti. Per ultimo, ti fornirò anche alcuni link per leggere, se vuoi, altri nostri articoli relativi al web.

Entro subito nel vivo di questo post.

I listini in giro per la rete sono tra i più disparati. Ci sono siti vetrina da 5/6 pagine 800 euro oppure e-commerce a 1.800/2.000 euro. Ci sono preventivi da 10.000 euro e oltre

In ciò che stai leggendo non desidero tanto confrontare le differenze tra un costo e l’altro (anche se ne farò un accenno), quanto dimostrare che non è il costo di un sito il motivo per cui dovresti scegliere un’offerta piuttosto che un’altra.

So che è difficile orientarsi in un settore popolato da web agency e freelance professionisti, ma anche da personaggi improvvisati e poco preparati, tuttavia sono certo che alla fine della lettura avrai modificato e migliorato il tuo modo di affrontare questo problema.

Pertanto, se anche tu ti trovi in questo genere di difficoltà, leggi attentamente questo post. Ti sarà molto utile. Alla fine riceverai anche un regalo del valore di 250 Euro, per te assolutamente gratuito.

È il premio che ti riservo per l’attenzione che dedichi a quanto ti sto scrivendo. Difatti, più persone consapevoli ci sono sul web e meglio è per tutti noi che operiamo in questo settore.

 

Come in ogni settore, anche i costi di un sito

variano  a seconda delle ore di lavoro

e della qualità del prodotto finale

 

Certo, la creazione di un sito non rientra in quella cerchia di forniture professionali quantificabili “a cottimo”. Tuttavia i tempi di realizzazione hanno un certo peso nel preventivo finale.

Soprattutto bisogna valutare le professionalità e le capacità di ciascuna agenzia o freelance.

Molto semplicemente ci sono persone più veloci a produrre layout grafici e a codificare righe di codice ed altre più lente.  Basare il costo di un sito web meramente sul fattore tempo (ore/lavoro) non ha poi molto senso.

Ciò che deve essere preteso dal Cliente è soprattutto la qualità. Purtroppo, dare un valore alla qualità non è così facile.

Proviamo a capire come può fare il Cliente per dare una giusta valutazione a offerte e listini di un sito web.

Innanzi tutto dobbiamo fare una distinzione. Ci sono clienti che hanno ben chiaro ciò che desiderano realizzare. Altri invece che vogliono affidarsi in toto al professionista. Cercano in lui una valida guida per individuare insieme obiettivi e finalità del progetto.

Nel primo caso il professionista si affianca al cliente anche come consulente per orientarlo sulle corrette strategie da mettere in campo. Un risultato non si ottiene mai senza una opportuna strategia.

Nel secondo caso, il professionista dovrà procedere ad un’analisi preventiva dell’attività del cliente, del suo prodotto o servizio, del mercato su cui ci si deve collocare e di ciò che il cliente si aspetta dal progetto web.

Successivamente condividerà con il cliente stesso una strategia di azione per attaccare il mercato di riferimento e ottenere accessi al sito, ma soprattutto conversioni degli accessi in ordini (acquisti).

Ciò vale sia per la costruzione di un sito, sia per la realizzazione di un e-commerce.

Come è facile comprendere, il lavoro è molto più complesso nel secondo caso, che non nel primo.

In entrambe le situazioni, è consigliabile che il cliente non esprima subito un desiderio di mantenere contenuti i costi. Spesso le web agency, pur di accaparrarsi il cliente, accettano di lavorare a basso costo producendo un lavoro di altrettanto bassa qualità.

Non sto parlando unicamente di risultati in termini di design. Sto parlando soprattutto di siti che funzionino per aiutare l’azienda a crescere, sia come immagine che per i fatturati.

Lo ripeto con parole ancora più chiare. Definire il proprio progetto come “un qualcosa di semplice”, può produrre effetti negativi. Il freelance o la web agency, che dovrà svolgere il lavoro, si metterà al riparo da eventuali dissanguamenti in termini di eccessivo impegno, attenzione, competenze.

Affiderà il progetto a persone meno esperte e a basso costo (probabilmente all’estero),  compromettendo così la qualità finale del sito.

Un sito internet rappresenta l’immagine di un’azienda davanti a milioni di potenziali clienti. Può essere semplice, ma deve essere soprattutto efficace. È consigliabile, dunque, che la priorità del Cliente sia quella di ottenere un prodotto di qualità e non di risparmiare sui costi di realizzazione.

 

Ecco, dunque, quali sono gli elementi essenziali

per valutare che il costo di un sito web sia congruo

 

Il sito deve:

  • Essere in linea con i trend del design di settore.
  • Fornire prestazioni impeccabili in termini di velocità ed affidabilità.
  • Essere conforme agli standard W3C e compatibile con i principali browser.
  • Essere fruibile da ogni tipo di terminale, compreso lo Smartphone.
  • Dimostrarsi ricco di funzionalità mirate al proprio target di utenti.
  • Dialogare con i motori di ricerca.
  • Condividere elementi di marketing con i più importanti media, compresi i social.
  • Offrire una gestione facilitata degli aggiornamenti.
  • Raccogliere dati sugli accessi in conformità alle Leggi vigenti.

 

Acquistare una Ferrari oppure una Panda?

L’importante è essere consapevoli di ciò che si compra

 

Si pone a questo punto una questione importante: gli obiettivi.

Se si desiderano raggiungere i 300 km/h, optare per una Panda sarebbe una scelta sicuramente non felice. I soldi investiti, seppur pochi, sarebbero buttati al vento.

La stessa semplice, ma inesorabile, regola vale anche per i siti web.

Vediamo di semplificare il discorso con alcuni esempi concreti. Ecco una casistica per tipologia del sito. In parte ne abbiamo già parlato.

 

Sito Vetrina da 5/6 pagine a 800 euro.

Quando si cerca il risparmio a tutti i costi non ci si può aspettare granché.

Nella maggior parte dei casi questi siti internet vengono realizzati partendo da un template. Si tratta di una base grafica scaricabile anche gratuitamente.

Grazie a poche ore di modifiche, i template vengono più o meno adattati al look che piace al Cliente.

Sono quei siti che noi definiamo “ fatti con lo stampino”. Non sono personali, non identificano il carattere dell’azienda.

Qualche esempio: Themeforest, TemplateMonster e Sitonline.

Si tratta di grafiche e codifiche riciclate e non su misura, probabilmente buone solo per un sito biglietto-da-visita. Peraltro piuttosto brutto. Non ci si può aspettare che un sito a questa cifra contenga funzionalità dinamica ed interazione con qualsivoglia database.

Non ci si può aspettare che generi nuovi accessi e li converta in ordini o acquisti. È un sito sulle cui funzionalità è bene non fare conto.

 

Sito Dinamico che consenta di fare aggiornamenti a 1.500 euro.

L’avvento dei blog ha incrementato in maniera naturale il desiderio di poter pubblicare in autonomia nuovi contenuti ogni qualvolta lo si desideri.

La stessa modifica delle pagine che compongono un sito (chi siamo, servizi, mission, prodotti, …) spesso è percepita come una funzionalità necessaria.

In soccorso ai programmatori e designer sono nati negli ultimi anni software CMS (Content Management System) open-source gratuiti. Sono installabili sul dominio del cliente e possono gestire grandi volumi di pagine e contenuti.

Qualche esempio: WordPress, Joomla e Drupal.

Si tratta di sistemi di facile installazione e configurazione.  Vi è anche un notevole supporto della community internazionale. Per questo motivo molte persone, anche non propriamente del mestiere, ritengono di essere in grado di realizzare un sito dinamico efficace.

Purtroppo, o per fortuna, non è così.

Nonostante queste piattaforme siano dense di molteplici funzionalità, il loro costo è molto basso. C’è da chiedersi il perché. La realtà è che sono ricche di lacune progettuali e di ottimizzazione in termini di design, codifica e SEO (search engine optimizer).

Un approccio non di qualità a queste piattaforme, significa  trasferire tutti questi “buchi” anche sul sito del cliente.

 

Sito Web su misura da 2.000 euro e oltre.

Immaginiamo il sito di una PMI (Piccola Media Impresa) che desideri:

  • avere un buon posizionamento sui motori di ricerca,
  • un layout disegnato e codificato pensando agli obiettivi finali,
  • una semplicità di utilizzo in remoto,
  • una buona tenuta nel tempo.

Possiamo continuare a descrivere questo progetto come qualcosa di molto semplice. Ma il raggiungimento degli obiettivi richiede una professionalità maggiore rispetto alle ipotesi precedenti. Anche l’impegno economico diventa perciò più importante.

Ovviamente sto soltanto analizzando le offerte più comuni che possiamo trovare sul web. Non sto entrando, invece, in tutta quella fase di analisi e condivisione delle strategie, che sta a monte della realizzazione del sito.

Anche per gli e-commerce vale lo stesso tipo di valutazioni.

 

Quindi sono questi i listini per realizzare un sito web?

 

Naturalmente no o meglio sono solo un’ipotesi.

Come in ogni settore del libero mercato esistono professionisti e non, prodotti di qualità e non, preventivi realistici e non.

Il consiglio è quello di comprendere bene che ad una cifra bassa corrisponde sempre un prodotto di scarsa qualità.

Non sempre, invece, di fronte ad una cifra alta corrisponde un prodotto congruo a quanto si spende.

Perciò, è fondamentale comprendere quali siano i fattori reali che incidono sull’impegno economico.

Potrebbe stupire quello che sto per spiegare. In realtà il sito è la parte meno importante del lavoro di una web agency o di un freelance.

Alla base della creazione di un sito ci deve essere sempre una procedura di analisi, sulla quale costruire il successo del progetto web.

I risultati si ottengono poi fissando un’adeguata strategia di attacco al mercato. Il sito viene dopo l’analisi e dopo la strategia. Deve essere configurato per soddisfare quanto è emerso dalla procedura di analisi e dalla conseguente strategia di azione.

Senza analisi + strategia ogni progetto web è destinato a funzionare solo per caso. Quando si ha fortuna.

Costi quel che costi.

 

Accontentare il cliente sul piano dei costi

e per quanto è realmente utile

a un progetto che funzioni

 

Ed arriviamo, per concludere, alla fase più dolente di tutto quanto è stato fin qui descritto.

Conciliare le esigenze professionali di chi realizza siti ed ecommerce con il budget che il cliente mostra di avere a propria disposizione non è la cosa più facle del mondo.

Tuttavia non deve essere una lotta tra le parti, ma ognuno deve comprendere che è interesse di entrambi governare nelle agitate acque del web un progetto che abbia un senso.

Come ho fin qui dimostrato, il Cliente ha interesse di non gettare denaro al vento per un sito o un ecommerce che non abbiano motivo di stare sul web. Sono brutti, non funzionano, fanno fare una cattiva figura all’azienda, non producono nuovi fatturati.

Il cliente, dunque, deve orientarsi verso la costruzione di pagine che contengano tutte le caratteristiche di funzionalità e dignità che sono necessarie e che abbiamo sopra descritto.

Dal canto loro, i professionisti del web non devono avere la presunzione del listino. È giusto dare una valutazione corretta al loro lavoro, alla loro esperienza e alla loro professionalità. Tuttavia, con le opportune garanzie, una rateizzazione alleggerisce molto l’impatto finanziario sul loro cliente.

Il cliente, peraltro, grazie alla rateizzazione percepisce un impegno a non essere abbandonato, una volta costruito il sito o l’ecommerce. Ovviamente la concessione di rate deve essere ragionevolmente motivata.

Un’ultima considerazione va infine dedicata al tipo di proposta che le web agency normalmente sottopongono al loro cliente.

La tendenza è quella di vendere il prodotto che con il minor sforzo consenta di emettere una fattura più remunerativa possibile. A volta legata perfino ad un canone annuo.

Questo non è il modo di essere dei bravi professionisti.

Il cliente deve essere sempre al centro degli interessi, non in termini monetari ma in termini di resa del progetto al minor costo possibile.

Questo è l’impegno quotidiano di YOUON.

Difatti, spesso vediamo clienti che si rivolgono a noi perchè il loro attuale sito o l’ecommerce non ottengono quei risultati che loro si attendono.

Siamo onesti: non sempre è necessario ricostruire tutto daccapo. A volte sono soltanto da correggere le strategie di comunicazione o a volte sono necessarie poche modifiche.

La tendenza di molte web agency è, invece, quella di buttare via tutto l’esistente e ricostruire tutto daccapo. Ovviamente, perché così si guadagna di più.

Al contrario, se vogliamo un web di cui tutti siano soddisfatti e in cui tutti credano, per prima cosa dobbiamo rendere consapevoli i nostri clienti di ciò che è opportuno fare e dobbiamo realizzare per loro soltanto ciò che è necessario.

L’importante è costruire un buon progetto, dove i protagonisti sono due: cliente e professionista del web. L’interesse a condurlo in porto e farlo funzionarare al meglio delle sue potenzialità deve essere reciproco.

Siamo alla fine di questa lunga chiacchierata.

Come ti ho detto poco fa, voglio farti un regalo per essere approdato sulle pagine del sito di YOUON e di avere letto fino in fondo questo articolo del blog. È servito a te, ma anche a tutti coloro (noi compresi) che vogliono che i clienti si rivolgano soltanto a veri professionisti del web.

Pertanto, se vuoi approfondire con me alcuni degli argomenti trattati su questo post, in primis i costi da affrontare, puoi chiamarmi senza alcun problema per una consulenza gratuita. Sappi che normalmente la fatturiamo a 250 Euro + IVA, ma per te sarà ASSOLUTAMENTE GRATIS.

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Infine, per leggere i nostri articoli più recenti su questo ed altri argomenti relativi al web, fai clic su www.youon.it/blog o sui titoli che elenco qui di seguito. Lascia anche un tuo commento a beneficio di tutti gli altri lettori.

In particolare ti suggerisco:

A presto e buon lavoro.
Il Team di YOUON

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Discussione

  1. giuseppe trombetta ha detto:

    Salve, Vi contatto poiche’ avrei la necessita’ di creare un sito web molto simile a questo ” http://www.easyworldlondon.com” chiaramente cambiando logo e apportando qualche modifica al layout. Per quanto riguarda inserimento logo,foto,descrizioni e quant’altro, verranno chiaramente gestiti da personale nostro interno.Siamo la Room Rent London ed abbiamo aperto da circa due settimane un’agenzia italiana a Londra che si occupa esattamente di cio’ che fa anche la easy london. Aspettando una Vostra risposta colgo l’occasione per porgerVi Cordiali Saluti

    • Alessio ha detto:

      Buongiorno Giuseppe sentiamoci telefonicamente (i riferimenti può trovarli a fondo pagina) per comprendere meglio le features del sito..

    • giorgio ha detto:

      buona sera vorrei fare un sito web e volevo chiederli un po’ di cose se e vallabile grazie aspetto la sua risposta

  2. […] competitor. Con un’operazione accurata di benchmarking è possibile quindi capire non solo se il costo del sito sia equiparato al prodotto che si ha in mano, ma anche quale sia la distanza da percorrere per […]

  3. Dario ha detto:

    Colgo l’occasione per farti i complimenti. L’articolo è oltremodo chiaro ed illustra perfettamente la questione, sempre molto fumosa per i clienti, che si aspettano un sito e-commerce a 300 euro perché qualcuno mette in giro specchietti per le allodole con annunci tipo “sito tutto compreso 150 euro”…
    La tua metafora calza a pennello. Ferrari o Panda? Magari anche una Renault…le vie di mezzo esistono e tutto è trattabile. Ma una panda…magari usata, 300.000 km…resta pur sempre una panda usata e come tale renderà.

  4. Maurizio ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Realizzo siti come freelance e devo dire che non è semplice convincere i clienti che un sito ultra personalizzato e ricco di funzioni non può costare solo 200-300 euro, specialmente qui al sud Italia dove c’è molta arretratezza in materia di web. Il risultato? Poco lavoro, prezzi non congrui con la mole di lavoro fatto e notevole stress, ma se si vuole lavorare qui è così.

  5. D.O. ha detto:

    Questo articolo spacca e getta chiarezza su un settore poco chiaro: davvero un’utile lettura!

    • Marco ha detto:

      Bell Articolo anche se oramai un pò datato… oramai facebook e altri social la fanno da padrone,e si vedono sempre più persone che si propongono come organizzatori&curatori di profili social, nulla da dire su tale servizio, ma quando ti senti chiedere da un possibile cliente un sito web e poi quando li spieghi il costo di tale sito, ti rispondo senti allora quanto mi costerebbe invece la gestione della pagina facebook ci rimani molto ma molto male.

  6. Vittorio ha detto:

    Concordo in pieno con i colleghi. Sono stanco di sertire richieste del tipo: “Quanto costa un sito base”? (Mi cadono le braccia ogni volta).
    Vogliono spendere poco, allora gli fai un sito da poco; puntualmente arriva un’altro Web designer che gli dice:”Ma che sito ti hanno fatto”!! Perchè quel web designer, non sa che hanno pagato quattro soldi; ed ecco come nascono gli equivoci del nostro mestiere.
    Complimenti per l’articolo!!!

  7. alessandro ha detto:

    buonasera,

    avrei bisogno di un sito web abbastanza complesso (tipo ebay) quanto potrebbe costare?

    • Alessio ha detto:

      Buongiorno Alessandro sicuramente per un sito di aste online è necessario codificare un’applicazione personalizzata, non conosco eventualmente quali CMS validi già pronti all’uso possano esistere… sicuramente una software house potrebbe chiederti svariate decine di migliaia di euro

  8. erix ha detto:

    Freelance anche io, e concordo con chi dice che, davanti a certe richieste, cadono proprio le braccia. Anni fa (2007) mi ero ritrovata a realizzare un sito di e-commerce per una sartoria, con possibilità di personalizzare online camicie e abiti, e possibilità per il cliente di aggiornarsi il sito da solo… il tutto per 700 euro. Non chiedetemi come ho fatto, ero all’inizio, era un amico e ho chiuso entrambi gli occhi e pure il portafoglio, ma ora non potrei più, non dormirei la notte.
    Il nostro è un lavoro che vale e che, purtroppo, è difficilissimo da spiegare.
    Credo che dovremmo fare squadra molto di più, ora siamo troppo slegati tra noi. Dovremmo fare come gli avvocati o i commercialisti, come gli idraulici e gli elettricisti: non importa la qualità del lavoro, può essere una Ferrari o una Panda, dobbiamo comunque chiedere IL GIUSTO e smetterla di farci SOTTOPAGARE. Se solo iniziassimo a non vendere più siti per 200 euro! Chi è onesto e fa fattura, con 200 euro può solo permettersi un copia-incolla di una pagina già fatta, cambiare qualche colore, logo (se il cliente lo fornisce, o al massimo creare un lettering, non oltre!) e due paragrafi di testo (correzione di testo fornito dal cliente, se mi devo pure mettere a fare la copy è un lavoro che mi devono pagare a parte!). Sostituire 3 kw, caricare su http://ftp... non altro. Già così non ci si rientra coi costi e ci si guadagna poco, soprattutto considerando che il nostro è un lavoro specializzato!
    Insomma, io credo che se tutti alzassimo un po’ i prezzi… qualcuno inizierebbe a capire che il nostro è un lavoro qualificato e non per tutti! Perché un idraulico che mi allaccia un tubo in un’ora mi chiede 100 euro e io devo lavorare 3 giorni per 150???
    Facciamo squadra, alziamo i prezzi (fino a livelli giusti, per carità! senza approfittarcene) e vedremo che i clienti inizieranno a dare molto più valore al nostro lavoro!
    ps ho lavorato e tutt’ora lavoro per conto di grandi aziende. Quando vedo a quanto LORO rivendono il mio lavoro… per fortuna pagano me decentemente, quindi amen, ma capisco che se ci si vende bene, il cliente è disposto a pagare il giusto (e anche di più), senza se e senza ma!

    • felice ha detto:

      brava concordo pienamente, imparare a districarsi tra html java flash php etc non è semplice e dobbiamo fare squadra per non sminuire il nostro lavoro!

    • Fulvio ha detto:

      Io faccio siti dal 1996, siamo andati indietro come i gamberi….mi ricordo un cammento nel 1999 al mio socio….cavolo non vendiamo un sito al disotto dei 20 milioni di lire. All’epoca chiedere 20/30 milioni per un sito era la norma e li prendevi pure. Poi c’è stata la corsa a fare siti da parte di tutti….studenti a 200/300 euro eccetera, risultato oggi sembra utopia vendere un sito a 2000 euro. Ma ultimamente le cose stanno un pò cambiando, sono spariti quelli che facevano i siti a 200/300 euro, morti giustamente di fame. E molti clienti che prima avevano pagato pochissimo, si trovano con siti bloccati, gente sparita e chiedono aiuto…..se Dio vuole il mercato si sta pian piano assestando

    • gianni ha detto:

      Spariti forse dalle tue parti, dalle mie, Sud abbondano quelli che vogliono il sito solo se fatto a 99€ e ovviamente fatturato!!
      Uno il mese scorso mi ha chiesto un e-commerce da 150 pagine e voleva darmi 350€…
      Il mio socio (siamo una Srl) è in crisi… ovunque si gira tutti che vogliono siti, si ma a 99€… li abbiamo messi in listino tanto per vedere una cosa: li vogliono veramente? No. Vogliono siti da 20 pagine a 99€ (mentre con 99€ facevamo un sito di una pagina con una foto + home)…
      Siamo arrivati che anche proponendo di fare un sito gratis (SI GRATIS) ci siamo sentiti rispondere “ma lo spazio web lo pago io o voi??”….. ma che cazzzz…..
      (scusate le sfogo)

    • gianni ha detto:

      errata corrige:
      la domanda finale è stata “ma lo spazio web poi lo pagate voi, vero???”..

      Una scuola guida voleva darmi 35€ per farsi fare il sito….. sentendosi sparare 790€ è rimasta senza…

      Una ditta molto grossa ha dato prima l’incarico a noi di fare il sito di e-commerce, poi ha ripiegato su un web editor, il sito fa pena, pare di tutto…. cliccando sulla home si va nella pagina intro…. il carrello non funziona…. è tornato da noi a chiedere il sito fatto da noi… morale? Non abbiamo potuto farglielo, voleva darci 500€ (ed è una SPA) pagandoci in 3 anni (si anche in leasing…. perché no? ma che restino col sito che hanno, è perfetto per loro!).

      il problema per noi sono quelli che con 200€ fanno un sito apparentemente decente e poi i motori di ricerca li “sputano” fuori dalle ricerche…. loro non capiscono che hanno pagato una skateboard al prezzo di una panda, sono convinti che hanno speso il giusto, e che la colpa è di Google.

      Il problema è l’ignoranza, poi al sud funziona così: se tu vendi qualcosa te lo devono sminuire nel valore, se te lo vendono loro allora ha valore infinito…

  9. anna ha detto:

    Dipende dal tipo di sito!

  10. felice ha detto:

    geazie per i consigli, ottimo articolo, sembra semplice, ma quantificare il valore del propio lavoro, è estremamente difficile ed importante, perche troppo poco, puo mostrare al cliente scarsa professionalità, troppo, porterebbe fuori mercato grazie ancora

  11. fiore ha detto:

    E’vero che un sito per essere online deve avere un costo aggiuntivo ?

  12. Antonio C ha detto:

    Ciao,

    Prima di parlare di siti web, bisogna vedere cosa offrono come spazio web (hosting).

    Verificare il servizio prima di scegliere.

  13. Siti Web Economici ha detto:

    Dipende da troppi fattori: mi occupa di realizzazioen siti e la domanda che più odio di un cliente è: “quanto costa un sito internet”? Un sito internet può andare da poche centinaia a diverse migliaia di euro: un conto è un sito vetrina un altro è un e-commerce. Come mercato impone, maggiore è la complessità di un sito e più alto sarà il prezzo da dover pagare per la sua realizzazione.

  14. simone ha detto:

    Ciao vi scrivo per chiedere alcune informazioni:
    Sono uno studente di 17 anni che studia informatica sono un buon programmatore essendo che mi piace scrivere codice da 0 e avere il pieno controllo dei miei prodotti non mi affido a layout presi da internet o CMS ma gestisco la parte dinamica e statica quindi php html css js jquery ecc.. da 0 La mia domanda è: per un sito creato su misura per il cliente con bella grafica che corrisponde sempre alle scelte del cliente aggiornamento dinamico dei prodotti in negozio (senza vendita) e visualizzazione prodotti per categoria ecc… il tutto fatto da 0 pensato con il cliente in modo da soddisfarlo quale è il prezzo che un’agenzia chiederebbe? e quale è il prezzo che posso chiedere io? che comunque nonostante la giovane età ho già un soddisfacente portfolio di siti dinamici alle spalle??

    • Vincent ha detto:

      Ciao Simone, prima di tutto complimenti per i tuoi ragguardevoli risultati nonostante la giovane età. Per quanto riguardo il discorso prezzi, dipende fondamentalmente dalla qualità del prodotto che offri. Ho letto che realizzi tutto ex novo, offrendo un risultato assolutamente in house: bhe in tal caso, i prezzi risultato notevolmente superiori rispetto a quanto si proporrebbe utilizzando un CMS già pronto allo scopo. A mio avviso, dal momento che realizzi un prodotto su misura, secondo le precise direttive del cliente, non dovresti star sotto ai 3000€. Sono esclusi i costi di mantenimento ed aggiornamento, oltre che l’eventuale inserimento dei contenuti.

    • Annalisa ha detto:

      Complimenti simone io non ho mai studiato informatica ma sarei interessata a scriverti in privato per alcune info

  15. maria angela ha detto:

    ciao, complimenti per la trasparenza dell’articolo. E’ possibile avere tuoi riferimenti precisi per un preventivo dettagliato?
    Complimenti di nuovo.
    M:A:

  16. Annalisa ha detto:

    io dovrei fare un sito interattivo per mio padre “su misura” ho 16 anni e volevo chiedergli 1000 euro , è troppo ?

  17. Beh, si in genere si trovano annunci di siti in base alle pagine ^^”

  18. Mary ha detto:

    Ciao, sono una sviluppatrice freelance e creo siti web in puro codice senza utilizzare cms o template già fatti. Tutti i miei siti sono esclusivi e scritti da me. Trovo scandalose le cifre che vengono spesso chieste per siti fatti con WordPress o altro, utilizzando template di serie, da sedicenti sviluppatori che non saprebbero scrivere una sola riga di codice. Siti tutti uguali che anche un bambino saprebbe fare. Quella del webdesigner è una professione seria che richiede tanto studio e un sito web deve avere personalità oltre che essere funzionale..

    • Lorenzo Lo Vecchio ha detto:

      Mary, il vero problema non sono quei sedicenti sviluppatori di cui tu parli. Il vero problema sono i “furbi” che seguono la battaglia del prezzo. Pensano di spendere meno, ma poi si trovano tra le mani qualcosa che non funziona o che sfrutta solo una bassa percentuale delle potenzialità del web. Fai bene a insistere a lavorare seriamente. La professionalità, prima o poi, viene a galla.

  19. Carmen ha detto:

    Nessuno mette in dubbio che il lavoro valga, ma oggi molti desiderano un sito e non si può pensare di chiedere migliaia di euro. Io ho lavorato una vita per uno stipendio, ed erano circa 40 euro a settimana, sono laureata ecc ecc . Insomma, qualità e prezzi ragionevoli devono convivere. A me servirebbe solo per pubblicizzare libri, a ognuno il servizio personalizzato e credo che si dovrebbe calibrare il costo alll’esigenza. Se minima…

    • Lorenzo ha detto:

      Carmen, intanto grazie per averci lasciato un tuo commento. Mi metterò in contatto con te per le esigenze che hai descritto. Tuttavia, quello che scrivi mi dà uno spunto interessante, perché tu parli di fatica nel raggiungere una posizione, sia attraverso lo studio, sia attraverso il lavoro. Condivido pienamente. Ciononostante ti chiedo con quale metro si può valutare se un prezzo è congruo o meno. Difatti, se tu mi dovessi chiedere quanto costa un’automobile nuova, io potrei risponderti con un range di costo dai 7.000 ai 300.000 Euro. Di quale auto stiamo parlando? Per un sito web è esattamente la stessa cosa. A chi mi chiede quanto può costare un sito, io rispondo sempre con una domanda: per fare cosa? Da quel momento in poi ci si mette a ragionare sul tipo di attività da svolgere e su quanto può costare. Ancora grazie, anche per avere aperto una discussione alla quale tutti possono partecipare.

  20. Abc finance ha detto:

    Complimenti questo blog è molto interessante

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