Cosa vendere su Amazon

#13

Se al titolo di questa “pillola” di evoluzionecommerce si volesse aggiungere un punto interrogativo, la mia risposta sarebbe una e una soltanto: niente.

Nella precedente “pillola” ho già espresso cosa penso sulla scelta di vendere su Amazon e cosa questo comporti per un’azienda, un libero professionista, un artigiano . Dopo averla pubblicata ho ricevuto diverse email con pareri contrastanti.

Guarda caso, gli unici contrari alle mie tesi sono quelli pervenuti da alcune web agency.

Quali interessi si nascondono? Vediamo di scoprirli insieme.

Riassumo brevemente gli elementi positivi e quelli negativi di affidare ad Amazon la vendita dei propri prodotti o servizi.

Amazon è utile perché:

  1. È un e-commerce che tutti conoscono
  2. Si fa pubblicità e quindi trova lui i clienti che acquistano
  3. È rapido in tutti i sensi

A dire il vero io ti ho aggiunto qualche peculiarità in più, rispetto a quanto pubblica Amazon sulle sue stesse pagine.

Andiamo all’opposto. In cosa Amazon presenta un rischio:

  1. Il cliente compra su Amazon e non da te, che rimani per lui un illustre sconosciuto
  2. Il cliente che acquista non è fidelizzabile, perché non lo conosci
  3. Amazon pubblicizza se stesso e non il tuo brand, quindi la tua popolarità non cresce
  4. Amazon può cacciarti fuori dai suoi sistemi in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio
  5. Se ne trova la convenienza, Amazon può girare tutti i tuoi clienti a un tuo concorrente sul quale ha un maggior utile
  6. Anche se fatturi milioni, potresti trovarti a zero vendite dalla sera alla mattina
  7. Amazon costa molto in termini di commissione dovuta sulle vendite. La percentuale media si aggira intorno al 15%.

Queste le principali note positive e negative. Come vedi, queste ultime sono preponderanti.

Spesso ad evoluzionecommerce approdano realtà commerciali che, prima di aprire un e-commerce proprio, si sono avventurate e scontrate con il sistema di vendita di Amazon.

La più parte si lamenta del fatto che la web agency, di cui si fidavano, promuove con insistenza questo tipo di vendita. Alcune, addirittura, quando il cliente mostra di volersi sganciare da Amazon e rendersi indipendente nelle vendite online, preferiscono abbandonarlo.

Ho cercato di darmi una spiegazione. Difatti mi pare assurdo che una web agency (che dovrebbe avere a cuore gli interessi del proprio cliente) sia così rigida su metodi di vendita pericolosi e poco remunerativi.

La risposta condivisa in rete è la seguente:

  1. Amazon opera a 360°, quindi toglie alle agenzie l’onere di una consulenza approfondita a favore del cliente. Questo significa uno sgravio totale delle responsabilità sui risultati raggiunti e un forte ridimensionamento del proprio impegno.
  2. Le agenzie web possono sottoscrivere con Amazon un contratto di venditore, ricavando così un utile sulle transazioni che esse stesse procurano. È evidente che in questi casi si registra un forte conflitto di interessi.

Dunque, facciamo un passo indietro e vediamo di analizzare meglio dove conviene vendere online.

Io la penso così:

  • Se puoi vendere un prodotto o un servizio tenendo in tasca tutto l’utile che la sua marginalità ti consente, è assolutamente illogico che tu lo condivida con aziende terze.
  • Se, invece, una parte di quel utile tu la devi cedere alla voce costo-vendita, allora è meglio reinvestirla in pubblicità (piuttosto che in commissioni).

Difatti, nel primo caso la condizione favorevole del “tutto-per-te” si verifica quando vendi attraverso un tuo e-commerce a clienti ormai fidelizzati.

Nel secondo caso, se vendi con un tuo e-commerce, quel 15% di commissioni che hai risparmiato non cedendolo ad Amazon, lo puoi impiegare per farti pubblicità, aumentare la popolarità del tuo brand, cercare nuovi clienti per poi fidelizzarli.

La fidelizzazione del cliente, che è una strategia irrinunciabile per la crescita del tuo business online, con Amazon non ti è consentita per il semplice fatto che i clienti, che pur comprano da te, sono clienti di Amazon e non tuoi.

La realizzazione di un e-commerce ha un costo, ma anche Amazon non è affatto gratuito, benché qualcuno insista a volerlo credere. Le sole commissioni incidono non poco.

Fare business online non è un gioco, ma è un’attività imprenditoriale che va affrontata con serietà e cognizione.

Al gioco si vince e si perde, ma alla fine chi ci guadagna è sempre il banco che in questo caso si chiama Amazon. Quindi, un imprenditore serio non metterà mai il proprio business nelle mani di altri players, peraltro molto abili nel curare i propri interessi.

A corredo di questa “pillola” di evoluzionecommerce, ti invito anche a visionare questo breve video, che ti sarà molto utile per chiarire ancor di più quanto hai appena letto.

 

 

Tutto il canale video di evoluzionecommerce ti sarà utile nelle tue prossime scelte, sia che tu voglia realizzare un nuovo e-commerce, sia che tu non sia pienamente soddisfatto di quello che già hai.

Se vuoi, puoi richiedere l’aggiornamento dei nuovi video in anteprima, tutte le settimane, direttamente sulla tua email. Il servizio è gratuito.

Per il momento mi fermo qui. Nella prossima “pillola” ti parlerò di come pubblicizzare il tuo e-commerce senza gettare al vento fiumi di denaro in pubblicità.

Come sempre ti ricordo che puoi contattare evoluzionecommerce nei seguenti modi:

  • inviaci una email per chiedere un contatto,
  • sfrutta il bonus che riserviamo solo a chi legge le nostre “pillole”. Riceverai una consulenza gratuita con i consulenti di YOUON,
  • lascia un tuo commento o una tua richiesta alla fine di questo articolo. Ti risponderemo in tempi molto brevi.

Buon lavoro e buone vendite online.
Lorenzo – YOUON Team

 

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