Amazon business: conviene?

#16

Nella precedente “pillola” di evoluzionecommerce abbiamo parlato di quanto sia conveniente un e-commerce b2b. In precedenza, avevamo anche commentato su quanto fosse sconsigliato vendere su Amazon i propri prodotti o servizi.

In questa “pillola” di evoluzionecommerce mettiamo insieme i due argomenti, così completiamo un ciclo: aprire un e-commerce b2b (business-to-business, cioè vendere online prodotti e servizi da azienda ad azienda) conviene, ma non utilizzando Amazon.

In un articolo pubblicato il giugno scorso da Il Sole24Ore si fanno i conti di quanti prodotti sono in vendita sul canale business di Amazon. Oltre 250 milioni!

 

 

Una cifra strabiliante. Ed è solo l’inizio. Quindi, prima di inserirti in un mercato dove l’offerta è così vasta, farei qualche riflessione.

La prima: quanti prodotti hai da vendere? dieci, cento, mille? Nel contesto di 250 milioni sono meno di un pulviscolo.

La seconda: un cliente di Amazon, volendo comprare ciò che tu proponi, trova soltanto te o tu sei in mezzo a decine e decine di altri tuoi concorrentI?

La terza: se vuoi emergere rispetto alla concorrenza grazie ad operazioni di marketing, conviene spendere i soldi per pubblicizzare un tuo e-commerce b2b o fare un favore ad Amazon pubblicizzando il suo?

La quarta: Amazon ti costa solo in termini di provvigione sui prodotti venduti (normalmente dal 12 al 20% a secondo della tipologia) o anche sottraendoti marginalità sul prezzo? Quali sono i tuoi costi e i tuoi ricavi?

Se alle prime tre riflessioni le risposte sono scontate, sulla quarta vale la pena di fare qualche ulteriore approfondimento.

Cominciamo a dire che per sua natura Amazon è un marketplace dinamico, il che vuol dire che da una parte tende a ricavare il miglior profitto sulla vendita, alzando la propria percentuale sulle transazioni, dall’altra tende ad un’offerta al miglior prezzo per conquistarsi il mercato e la fiducia dei suoi clienti.

Amazon, difatti, modifica il prezzo di un prodotto fino a 8 volte al giorno, grazie a degli algoritmi che tengono conto del traffico, degli orari, della concorrenza e di tanti altri parametri che non sto ad elencarti.

In mezzo a tutto questo ci sei tu, che sei il fornitore e che non hai la minima possibilità di interagire su quanto inevitabilmente ti produce una riduzione delle tue marginalità.

Attenzione: non sto dicendo che Amazon sia un pirata che vuole soffiarti il forziere da sotto il naso. Tutt’altro. Amazon è preciso nelle informazioni che ti offre ed è trasparente sia rispetto ai suoi clienti che ai suoi fornitori.

Il fatto è che Amazon fa un mestiere diverso dal tuo, anche se tu affidi a lui le tue vendite online. Amazon vende al posto tuo, quindi fa i suoi interessi anche se sono in contrasto con i tuoi. È una incontestabile legge di mercato.

Ci sono diverse web agency che aprono ai loro clienti un sito e-commerce di poco valore. In questi casi succede che un e-commerce di poco valore sia anche un e-commerce con scarse funzionalità e che, per questo, non riesca a imporsi sul mercato. Quindi, cosa fanno queste web agency? Consigliano al loro cliente di vendere su Amazon. Fanno tutto loro a fronte di una percentuale sulle vendite.

Sommando la percentuale per la web agency alla provvigione di Amazon a te, che metti l’anima nel tuo lavoro, rimane in tasca proprio poco. Sei quello che ha lavorato di più e che ha guadagnato di meno.

Forse obietterai che anche quel poco a te non è costato nulla, ma se ci pensi bene non è proprio questa la verità.

A mio modo di vedere, nel commercio ogni guadagno non realizzato sono soldi persi. Difatti, se decidi di rinunciare a una parte dei tuoi guadagni regalandola ad Amazon o a una web agency, tanto vale che quei soldi li investi per fare crescere un tuo e-commerce e non l’e-commerce di Amazon.

Peraltro il pericolo è che improvvisamente, in un batter di ciglia, tu ti ritrovi senza più una vendita e completamente senza clienti.

Qualsiasi marketplace, difatti, può decidere a suo insindacabile giudizio e a sua convenienza di chiudere il rapporto con te e di privilegiare sul suo e-commerce qualche tuo concorrente, che gli rende più denaro.

Su questo punto ti invito a guardare il video che segue, prodotto da evoluzionecommerce, che ti spiega molto bene i meccanismi di quanto ti ho appena accennato.

 

 

Come si dice nel video, anch’io spero di esserti stato utile. Questa “pillola” di evoluzionecommerce si chiude qui.

Se vuoi ulteriori approfondimenti, visita il nostro blog o richiedi gli aggiornamenti del nostro canale video direttamente sul tuo indirizzo email. Li riceverai prima di ogni altro.

Oppure contatta evoluzionecommerce in questo modo:

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Per oggi è tutto. Ti auguro buone vendite online.

Lorenzo – YOUON Team

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